Italia Greener ep. 7 - Agriturismo Avellaneta e i Monti Dauni

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In un'area incontaminata a cavallo tra Puglia, Molise e Campania si trova l'Agriturismo Avellaneta, immerso nei Monti Dauni, dove il tempo si è fermato e l'armonia con la Natura regna sovrana.

Agriturismo Avellaneta, la storia e la struttura

Più di 30 anni fa, un gruppo di amici ha dato vita all’Agriturismo Avellaneta, uno splendido agriturismo con 60 ettari di terreno, che si dividono in boschi cedui, aree di seminativo e altre zone interessate da progetti di rimboschimento e mantenimento finanziato dalle istituzione europee.
Oggi l’agriturismo Avellaneta e Casa Natura, l’associazione che gestiva e organizzava tutte le attività che si svolgevano al suo interno, si sono presi una pausa.
La masseria didattica ha interrotto le sue lezioni mentre i giri a cavallo nel bosco selvaggio (così selvaggio che viene apprezzato anche dai lupi, tanto è incontaminato!) li fa Aragon in compagnia di un’altra cavalla e un piccolo.
Aragon, è un cavallo stupendo che non veniva sellato da più di un anno prima del nostro arrivo!
Avellaneta ha anche una piscina per cui è previsto un rinnovo e una trasformazione in biopiscina.
Non manca proprio nulla: la pista di mountain bike è tracciata ma non viene percorsa da molto, come il percorso vita lungo tutta la proprietà.
L’osservatorio agroalimentare è fermo nonostante la natura continui a fare il suo corso e gli alberi da frutto continuano a produrre abbondanti prelibatezza ed il centro benessere con la sauna e la jacuzzi è chiuso ma in perfetto stato.

Asinelli nel parco giochi e vista dall’Agriturismo Avellaneta

Oggi, il nostro incontro con Renato

Oggi Renato cerca di mantenere integra la pura ed autentica bellezza del posto, e ce la fa benissimo anche se il lavoro da fare è imponente, insieme all’aiuto di tre ragazzi migranti con un grande cuore e tanta voglia di integrarsi.
Insieme, compiono lavori di conservazione dei boschi, tengono le vie pulite, levano gli arbusti, soprattutto quelli della ginestra che è infestante e si prendono cura degli animali.
Perchè, anche se l’agriturismo è per ora chiuso, gli animali continuano a godere di Avellaneta più degli umani.

Noi e Renato, un pozzo di conoscenza e un vero amante di questo Paradiso

Le scoperte di Renato e i suoi animali

Renato è l’anima di questo  luogo, che protegge e dove scova sempre nuovi tesori.
Ha scoperto una necropoli all’interno del bosco ed è in attesa da anni che la sovrintendenza se ne occupi. Ha inoltre trovato un tunnel, che chissà dove porta!, ma ovviamente, non può scoprire tutto da solo!
Insieme a Sas e Lucky, si occupa inoltre degli animali.
Ci sono i maialini neri della Daunia che scorrazzano liberi e felici, donati dal CNR per conservare la specie, due asinelli – mamma e figlio-, tre cavalli, quattro cani tra cui le sorelle Pegghy e Katrina, le oche che fanno le uova, le galline, i galli e i coniglietti.

L’asinello curioso del nostro camper, Aragon di nuovo sellato dopo un anno

La bellezza incontaminata dei Monti Dauni ti travolge e ad Avellaneta l’uomo, gli animali e la natura vivono in armonia.

I Monti Dauni, un luogo magico

L’autentica naturalezza del luogo e la bellezza pura non svanisce mai, da che angolazione la si guardi.
Ci si trova inoltre su un punto panoramico che dà su San Marco la Catola, Motta Montecorvino e Pietramontecorvino. A volte sembra di essere in Val d’Orcia, altre in Umbria, altre semplicemente dove siamo. Semplicemente non eravamo a conoscenza di un tale gioiello in quest’area spesso definita “svantaggiata” dalle statistiche governative.

Il futuro

Come quello di tutti, il futuro di Avellaneta è da scrivere.
Renato sta valutando l’idea di una comunità, che però sia in grado di coinvolgere anche il territorio circostante. I comuni intorno alla struttura stanno infatti svuotandosi di capitale umano, uno dei paesi vicini è, tra le altre cose, il paese natale del nostro presidente del consiglio Giuseppe Conte, Volturara Appula.
Queste “aree svantaggiate interne” hanno la fortuna di essere rimaste quasi incontaminate. Se visiterete i borghi vicini, come Celenza Valfortore, avrete come l’impressione che il tempo si sia fermato e che tutto sia rimasto com’è da qualche decennio.
Vedrete passeggiare i signori del luogo sulle splendide terrazze panoramiche sopra il Lago Occhito e compiere il cosiddetto “struscio“, un’usanza che consiste nel compiere brevi tratti tutti insieme su una stessa linea e raccontarsi lentamente, parlando dei problemi generali, che poi sono sempre un po’ gli stessi.


La Daunia ci ha ricordato la Val d’Orcia, bella da dipingere, meno da coltivare. Ma a differenza della valle toscana, la Daunia sembra avere un terreno più fertile che però viene utilizzato solo per le colture intensive di grano e coriandolo

Cosa fare fra i Monti Dauni?

La sensazione che ti lasciano questi luoghi, come lo splendido bosco per arrivare all’agriturismo Avellaneta, è quella dello sgomento per la bellezza più pura e un po’ di malinconica nostalgia.
Nostalgia per un futuro che potrebbe essere, ma non è ancora. C’è così tanto potenziale e così tanta poesia in questi luoghi che vederli svuotarsi e perdere di vivacità piano piano ti rattrista. Certo, gli animali e la natura si riprendono il loro spazio. Ma perché non promuovere una maggiore armonia anche con l’uomo?


Se siete interessati ad un’idea di comunità, ad organizzare attività, workshop, festival per ravvivare la zona, far conoscere questa regione, conoscere Renato, un pozzo di esperienza e di conoscenza e di amore per questo luogo scriveteci e scrivetegli.


C’è così tanta ricchezza che forse non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare un qualcosa di vero e autentico.
Basta andare sui Monti Dauni… e chi lo sapeva che esistessero?

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