KINDOF - Design sostenibile dall'industria all'arredamento

#MakeYourHouseGreener

Kindof utilizza tondini d'acciaio d'armatura di scarto e li trasforma in splendidi arredi multifunzionali.

Come nasce Kindof

Abbiamo avuto il piacere di conversare con Camilla Mazzola, la nipote di Luca Ghielmi, l’ideatore di Kindof.

Camilla ci racconta che l’idea nasce a Camogli, sulla spiaggia (eh sì… la natura aiuta a pensare!) quando suo zio Luca Ghielmi cerca di reinventare il tondino d’acciaio nervato, usato comunemente nelle costruzioni in cemento armato, impiegandone una singola bacchetta per realizzare elementi d’arredo e complementi.

Luca pensa alla resistenza meccanica dell’acciaio che lo compone e alla particolarità estetica data dalla sua nervatura (che serve a migliorare l’aderenza del calcestruzzo), due aspetti tecnici e stilistici che lo rendono un materiale unico nel suo genere. Perché quindi non sfruttarli per dare una nuova vita al tondino al di fuori dell’ambito edilizio?

Le sedie e i tavoli Kindof in via Solferino n. 24

Le creazioni Kindof con il tondino d'acciaio

L’apparente semplicità di un prodotto Kindof nasconde un processo di produzione curato nei minimi dettagli. Ogni passaggio tecnico è stato studiato per garantire al prodotto finale una durabilità più estesa possibile. In questo modo, Kindof decide di mettere in primo piano il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità e l’etica del lavoro.

La produzione è realizzata con manodopera specializzata. Il tondino d’acciaio nervato, l’unica materia prima di Kindof, è prodotto esclusivamente con rottami di qualità (materia seconda) e non con minerale di estrazione

La finitura è realizzata con l’impiego di sostanze non nocive e con rivestimenti tali da permettere un eventuale riutilizzo di ogni pezzo Kindof come materia seconda per realizzare nuova materia prima: sempre quindi all’interno del cerchio virtuoso dell’economia circolare.

I modelli Kindof  sono protetti da brevetto di invenzione industriale: impiego di una singola bacchetta di tondino d’armatura, con nervatura, piegata in almeno tre piani, per realizzare il telaio di elementi di arredo, senza ricorrere a giunzione con altre bacchette

 

Ogni pezzo è garanzia di qualità e unicità: ogni pezzo ha una sua anima, che si manifesta.

 

Per questo il pezzo Kindof è spesso considerato una scultura.

Le fasi produttive sono raccontate dall’occhio di un grande maestro della fotografia italianaFrancesco Radino.

Da interno ed esterno, multifunzionali e duraturi

I prodotti creati dal tondino d’acciaio spaziano da delle sedute iper-confortevoli ed ergonomiche, grazie al molleggiamento del telaio e dello schienale.
Le librerie sono adatte a qualsiasi tipologia di libro, anche quelli molto pesanti come gli splendidi libri d’arte sono soliti essere.
Poltrone, tavoli e portaoggetti sono pensati per essere funzionali e sono perfetti sia per un ambiente esterno che interno.

Upcycling sostenibile, elegante e anche un po' poetico

Trasformando lo scarto in una forma d’arte e di design Kindof dona nuova vita all’interno del circolo virtuoso dell’economia circolare.

Unisce il mondo dell’industria a quello del design, scegliendo le migliori nervature, ognuna diversa dall’altra.

Ogni pezzo sarà quindi unico, perfetto nella sua imperfezione, come la Natura ribelle.

Puoi trovare Kindof a Milano, in Via Solferino n. 24 e nella Galleria Expowall in via Curtatone n. 4.

Qui puoi trovare il loro sito web.

Qui il loro account instagram .

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1 commento su “Kindof – Upcycling che unisce l’industria al design sostenibile”

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