Mindful Eating, 5 consigli per mangiare consapevolmente

#MakeYourFoodGreener

Chiara di @nourishyouroots, dott.ssa della nutrizione, ci spiega come un diverso approccio verso il cibo può risolvere molti problemi!

Oggi parleremo di come rendere la nostra alimentazione ancora più green, greener come piace a noi.

Ma prima mi presento: sono Chiara (su IG mi trovate come @nourishyouroots), dottoressa in biologia della nutrizione e sto approfondendo i miei studi frequentando la magistrale in Nutrition and functional foods.

Nella lingua indiana pāli, il termine sati significa “consapevolezza, attenzione“, ed indica una virtù spirituale essenziale della pratica buddista.
Ma cos’ha a che fare tutto ciò con la nutrizione?

Nei precedenti articoli di @nourishyouroots abbiamo capito quanto la psicologia incida sulla nostra alimentazione. 

Ognuno di noi ha imparato a rapportarsi con il cibo in modo diverso attraverso l’educazione alimentare ricevuta e le esperienze vissute.

Per qualcuno mangiare è pura gioia, unione. Per qualcun altro può essere sopravvivenza, compensazione, sofferenza o conflitto.

La mindfulness è una pratica di meditazione che ci aiuta a focalizzare la nostra mente sul momento presente, a riconoscere e accettare le proprie emozioni senza giudizio.
È un’attività che ha molte applicazioni, tra cui il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.

In particolare, il mindful eating sfrutta la pratica della mindfulness per raggiungere uno stato di completa consapevolezza sensoriale della propria esperienza alimentare, portando l’attenzione alle sensazioni che ne derivano. 

Quando impariamo a mangiare in piena coscienza, il nostro pasto può trasformarsi da una fonte di sofferenza a rinnovamento, comprensione di sé stessi e piacere.

alimentazione nutrizione sostenibile

Ma quale valenza scientifica ha?

Uno studio pubblicato dall’Indiana State University dimostra come il mindful eating aiuti chi soffre di problemi di alimentazione a normalizzare il proprio comportamento alimentare aumentando l’autocontrollo, questo indipendentemente dal cambiamento di peso.

Nutrirsi è un processo fisiologico autoregolato e ha diverse funzioni: darci energia, ma anche piacere. Ed è proprio di quest’ultimo che dobbiamo prendere consapevolezza.

Se ponessimo davvero l’attenzione agli organi deputati alla regolazione della fame/sazietà e del piacere alimentare, quali stomaco e cervello, ci accorgeremmo che basta poco per capire quando mangiare e quando fermarsi dal farlo.

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Come si applica quindi il mindful eating?

E’ più semplice di quanto credi!
Ecco riassunti i suggerimenti della Harvard Medical School per iniziare a mangiare consapevolmente:  

  1. Inizia dalla tua spesa: seleziona materie prime sane ma appaganti per te. Focalizzati non solo sul sapore, ma anche sul colore, consistenza e odore.
  2. Arriva al pasto con appetito: non lasciare che gli orari prefissati ti forzino a sederti a tavola o al contrario, a saltarli. Ascolta il tuo corpo e ciò che ti chiede, trova un equilibrio giornaliero che soddisfi le tue richieste.
  3. Coinvolgi tutti i 5 sensi sia durante la preparazione che nel momento del pasto. Aiutati con della musica, giocando a comporre piatti colorati e di diverse consistenze, magari in un ambiente luminoso: innamorati di ciò che mangi.
  4. Mangia lentamente. Mentre mastichi cerca di assaporare l’essenza del cibo: percepire il sapore è un’attività sensoriale unica e individuale che molto spesso sottovalutiamo perché scontata.
  5. No al multitasking. Mentre mangi, concentrati solo su quello: no a telefoni, televisione o altre distrazioni, se non una buona compagnia!

Che tu stia leggendo questo articolo mentre stai pasteggiando, sgranocchiando qualcosa preso furtivamente dalla dispensa o semplicemente rilassandoti con un po’ di sano momento social green, non importa: ci sono tutti i presupposti per iniziare a mangiare consapevole.

Che fai, non inizi? 

Chiara Carrara

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