Nourish Your Roots | Ep. 3 | Sharing is caring

#MakeYourDietGreener

Non si può prescindere da uno stato mentale stabile, se non si tiene in considerazione anche la sfera delle scelte alimentari.

“Fai che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”

Lo diceva Ippocrate nel IV secolo a.C.
Lo dicono nel 2020 le miriadi di evidenze scientifiche fatte di anni e anni di sperimentazione e studi.
Non è un caso che in molti ambiti come l’oncologia, la psicologia, la ginecologia (e chi più ne ha più ne metta) si stia facendo sempre più riferimento e associazione alle scelte alimentari.

Mangiare non ha il solo scopo di nutrici, ma anche di curarci.

In questo momento storico, in cui la prevenzione, la salute mentale, quella fisica e il benessere sembrano essere sempre più precari e vacillanti, è importante puntualizzare questo concetto: non si può prescindere da uno stato mentale stabile se non si tiene in considerazione anche la sfera alimentare (e viceversa ovviamente!).

Un pizzico di teoria sull'alimentazione

Il cibo, come è indicato anche alla base della Piramide Alimentare Italiana creata nel 2005 da un gruppo di nutrizionisti dell’Università “La Sapienza” di Roma con il Ministero della Salute, è prima di tutto convivialità.
Esso rafforza i rapporti sociali e, nel caso di noi italiani, anche la consapevolezza culturale nazionale fatta di tradizioni antiche, artigianalità alimentari locali e varietà mediterranee.
In un periodo quindi, nel quale la convivialità assume un significato molto profondo, ma che è sempre più difficile da trovare nella quotidianità, è necessario mettercisi di impegno per “ricrearla”.

scelte alimentari alimentazione_sana
Rappresentazione della piramide alimentare

Ma come fare a curare le scelte alimentari durante una pandemia mondiale?

Bisogna iniziare a farlo a partire dalla tavola, dalla cucina e durante la spesa.
Questi piccoli gesti quotidiani non nascondono solo il grande gesto d’amore che facciamo a noi stessi, prendendo consapevolezza di ciò che mangiamo scegliendolo in prima persona. Nascondono un concetto ben più grande: la sfera alimentare si interseca perfettamente con molti ambiti diversi, a partire dalla psicologia, alla storia, all’antropologia, alla socialità e alla salute.

“Il benessere vien (anche) mangiando”

Dice proprio così l’AIRC, Fondazione per la ricerca sul cancro, facendo riferimento al potere preventivo di un’alimentazione sana adattata alle caratteristiche individuali.

La psico-nutrizione nasce proprio dalla necessità di concepire l’alimentazione non solo come un fattore meramente nutritivo ai fini biologici, ma come componente fondamentale che contribuisce a un maggiore benessere psichico.

A tal proposito non solo le scelte alimentari che facciamo ma anche il rapporto stesso che c’è fra noi e il cibo è indice di uno stato di benessere.

È importante quindi che ciò che mangiamo non sia solo sano, ma anche bello, gustoso, colorato e che al contempo crei sensazioni piacevoli grazie al grande potere nutritivo delle sostanze da esso contenuti.

Ricreare piatti che ci riportano alla mente momenti passati piacevoli, dell’infanzia o di momenti di gioia della nostra vita è un vero e proprio atto emotivo pari a quello che sentiamo nel momento in cui ascoltiamo una canzone che ci riporta a dei bei momenti, o come quando ci soffermiamo a guardare fotografie di giornate passate in compagnia.

Il cibo non è mai solo ciò che mangiamo bensì è un piacere che coinvolge i 5 sensi, la mente e soprattutto la memoria.

@nourishyouroots, letteralmente nutri le tue radici, si riferisce proprio a questo!

Allora, ti ho convinto? Cosa stai aspettando! 

Prenditi cura di te stesso, cucina un piatto
d’amore e condividilo.

Ricordati che “sharing is caring”.

Ti sei pers* i primi due episodi della rubrica di Chiara?
Leggili qui: 

EP. 1
EP. 2

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