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Passi avanti per la tutela degli oceani contro la plastica

#MakeYourOceanGreener

Novità per il ministero dell'ambiente italiano

Gli oceani coprono più di due terzi della superficie terrestre e secondo il WWF più di 33mila bottigliette di plastica finiscono nel Mediterraneo ogni minuto. Le preoccupanti stime del World Economic Forum prevedono che nel 2050 ci sarà più plastica nel mare che pesci.

Le immagini e i video raffiguranti la Pacific Trash Vortex hanno fatto il giro del mondo e hanno rianimato le coscienze di chi, come noi, desidera proteggere il Pianeta Terra. 

Per farvi capire le dimensioni del fenomeno, si stima che tale area vada da 700,000 Km quadrati fino a 10 milioni di km quadrati. Per intenderci, parliamo di un’area più grande della Spagna, nella prima ipotesi, o più estesa degli Stati Uniti nella seconda.

pescatori contro la plastica
Pescatori che ritirano reti con rifiuti abbandonati nel Mediterraneo.

L’Italia, da un lato subisce gli impatti pesanti dovuti all’inquinamento da plastica avendo la maggiore estensione costiera nel Mediterraneo. Dall’altro, contribuisce all’inquinamento essendo il maggiore produttore di manufatti di plastica della regione e il secondo più grande produttore di rifiuti plastici.

Novità per i pescatori per la tutela degli oceani contro la plastica

Il governo italiano, per una buona volta, ha anticipato gli altri stati membri europei ed ha già preso importanti misure volte alla tutela degli oceani contro la plastica. Dopo l’approvazione delle legge salvamare in aprile, Sergio Costa, il Ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, ha deciso di istituire anche la Direzione Generale del Mare.

La Camera dei Deputati, grazie al nuovo testo legislativo, ha finalmente permesso ai marinai di riportare a terra i rifiuti che raccoglievano accidentalmente in mare durante la navigazione o le attività di pesca. Il passaggio alla Camera ha esteso l’ambito di applicazione del provvedimento, comprendendo non solo i rifiuti gettati in mare, ma anche quelli che infestano laghi, fiumi e lagune. 

Prima di tali modifiche, i marinai che riportavano a terra i rifiuti rischiavano un’accusa per traffico illecito di rifiuti, essendo questi considerati rifiuti speciali e non rifiuti urbani. Di conseguenza, la plastica e quant’altro fosse stato raccolto sarebbe dovuto essere nuovamente buttato in mare per evitare ogni rischio.

Grazie a questo nuovo disegno di legge, i pescatori si potranno trasformare in veri e propri pulitori del nostro amato mare, non avendo più ostacoli nel riportare a terra plastica e rifiuti accidentalmente finiti nelle reti. 

Questo passo avanti nella tutela degli oceani contro la plastica e la salvaguardia del nostro preziosissimo ecosistema marino è stato poi seguito dall’istituzione della Direzione Generale del Mare. Tale nuovo organo è stato annunciato con orgoglio dal ministro durante l’assemblea di Confitarma, la confederazione delle imprese del settore della navigazione e gruppi armatoriali italiani,  le quali operano in tutti i settori del trasporto merci e passeggeri, nelle crociere  e nei servizi ausiliari dei traffici.

Il ministero dell'ambiente di rifà il look

Insieme alla Direzione Generale del Mare verranno istituiti due nuovi dipartimenti. ll primo si occuperà della transizione ecologica, quella che appunto, Make You Greener vuole facilitare. Tale dipartimento coordinerà le misure sulla crescita verde, l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile. Il secondo nuovo dipartimento si occuperà della gestione dell’ambiente in tutte le sue componenti. Al suo interno verrà appunto creata la Direzione Mare, che si affiancherà a quelle già esistenti su Natura, Acqua e Dissesto (vista la posizione critica nel nostro paese per quanto riguarda terremoti e inondazioni, basta guardare le notizie odierne su Venezia, Matera e la regione Puglia). 

Uno degli scopi della nascita di questo nuovo ufficio è quello di cominciare una maggiore collaborazione ed un dialogo costruttivo insieme agli armatori. Il Ministero intende promuovere l’utilizzo del Gas Naturale Liquefatto come carburante alternativo per le imbarcazioni. Sebbene il GNL non sia una soluzione  pienamente ecologica, ai ragazzi di Make You Greener piace essere #noeconazi. Consideriamo quindi il tentativo come positivo, dal momento che Il Gas in questione inquina in misura minore rispetto al carburante tradizionale.

Un impegno, quello preso dal Ministero dell’Ambiente, che dimostra ulteriormente come ci sia quanto meno un intento, da parte del nuovo governo, di rispondere a delle esigenze ambientali che si stanno rendendo sempre più palesi, giorno dopo giorno.

Di lacune ce ne sono eccome. Ma uno sprazzo di luce, ogni tanto, serve a dare coraggio ed energia a chi lotta quotidianamente per cambiare le cose. Quindi, ben vengano iniziative di questo tipo! Sperando che costituiscano solo un punto di partenza per un percorso lungimirante e di lungo periodo.

Abbiamo la fortuna di avere un mare meraviglioso, sta solo a noi proteggerlo. La tutela degli oceani contro la plastica è di fondamentale importanza.

In attesa che tutti i governi si muovano concretamente al fine di proteggere un patrimonio di cui tutta l’umanità è titolare, senza considerare nazionalità e confini, terminiamo quest’articolo con un’altra buona notizia.

L’iniziativa di Ocean Clean Up ha cominciato a dare i suoi frutti.

Il fantastico progetto di Boyan Slat, un ragazzo olandese che a soli 18 anni ha cominciato a progettare un meccanismo che potesse ripulire i nostri oceani dalla plastica.

Guarda i video del gruppo in azione sulla loro pagina web.

3 commenti su “Passi avanti per la tutela degli oceani contro la plastica”

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